Al Politecnico di Milano, presso la sede dell’IoTLAB, sono stati presentati lo scorso 10 giugno, i risultati raggiunti dal progetto “Open Lab Smart Home. Abitare nel futuro con gli oggetti smart di oggi”. L’obiettivo di questo progetto è stato dimostrare come l’interoperabilità tra le diverse tecnologie e dispositivi smart sia l’elemento chiave per favorire e sviluppare una piena e operativa diffusione della casa intelligente.

All’Open Lab Smart Home

Una smart home perfettamente interoperabile

Lo smart home è la tecnologia del momento, e sempre di più spesso se ne parla anche perché sono sempre di più i consumatori che dimostrano il loro interesse per oggetti e dispositivi connessi. I numeri raggiunti rendono evidente come anche in Italia il mercato legato a queste soluzioni stia crescendo a un ritmo che può essere definito molto elevato. Ormai per il pubblico non è solo curiosità verso qualcosa di nuovo, quanto un reale interesse verso questa tipologia di prodotti, con la sempre maggiore consapevolezza di come possano migliorare la qualità della vita in casa. Il convegno ha anche evidenziato come uno dei principali freni a una piena espansione di queste tecnologie sia dovuto al fatto che molti dispositivi di produttori diversi spesso non siano in grado di dialogare tra di loro, rendendo la reale esperienza d’uso meno soddisfacente.

Un team di esperti dell’IoT Lab del Politecnico di Milano, in collaborazione con diverse aziende partner, tra cui Vimar, si è impegnato, per risolvere questo problema, nella creazione di un ecosistema basato su cloud nel quale dispositivi di diverse aziende sono stati resi interoperabili venendo incontro alle esigenze e alle abitudini di chi li usa.

Il contributo di Vimar e delle altre aziende

A dimostrazione di come sia possibile far dialogare tra di loro dispositivi di marchi diversi, sono stati allestiti sei use cases riferiti a diversi ambiti (Safety, Comfort, Assistenza alla persona e Sicurezza) e sono state dimostrate e verificate le potenzialità e le possibili ricadute positive che questa interoperabilità può dare alla smart home e al suo sviluppo e diffusione.

I risultati ottenuti sono stati possibili grazie al contributo e all’impegno delle diverse aziende partner, che non solo hanno messo a disposizione i propri prodotti, ma hanno anche permesso la piena accessibilità alle rispettive tecnologie. Indispensabile anche il supporto dei marchi durante lo sviluppo dell’intero progetto.

Vimar ha partecipato al progetto con entusiasmo, mettendo a disposizione diversi dispositivi connessi. In particolare, nei sei use cases hanno trovato applicazione i comandi wireless per il controllo delle lampade Philips Hue, il termostato wi-fi ClimaThermo e le automazioni per cancelli Elvox dotate di modulo wi-fi.