Le reti wireless hanno reso possibile la smart home come la conosciamo. O meglio, l’hanno resa infinitamente più semplice da realizzare. Pensiamo anche alle semplici videocamere di sorveglianza. Un tempo il solo cablaggio necessario era sufficiente a scoraggiare chiunque non avesse proprietà estremamente preziose da proteggere. Oggi è sufficiente acquistare una telecamera da videosorveglianza Wi-Fi, collegarla alla rete di casa e praticamente si possono vedere le immagini direttamente sullo smartphone. Ad alcuni modelli non serve nemmeno l’alimentazione: sfruttano un pannello solare e una batteria.

Le reti Wireless per la casa connessa: Wi-Fi, ma non solo

Oggi, se pensiamo alle reti senza fili, il primo pensiero va al Wi-Fi. E anche se questo sistema è ancora fondamentale, esistono altri protocolli e tecnologie che possono garantire risultati ancora migliori. Ma cominciamo con alcuni consigli fondamentali per sfruttare al meglio il Wi-Fi.

Miglioriamo la nostra rete Wi-Fi in cinque minuti

Al di là dei tecnicismi, tutti sappiamo come funziona una rete Wi-Fi: grazie a una password, possiamo collegarci a una rete specifica e guadagnare l’accesso a Internet e alle altre risorse all’interno della rete. Quello che non sappiamo è che è possibile migliorare la qualità del segnale con alcuni semplici accorgimenti.

Prima di tutto, dobbiamo sapere che il router che normalmente ci viene fornito in comodato d’uso con la connessione non è solitamente il migliore. Prima però di prendere in considerazione acquisti e sostituzioni, possiamo applicare due semplici accorgimenti.

Come prima cosa, cerchiamo di tenerlo se possibile in posizione soprelevata, magari su una piccola mensola, e idealmente non troppo vicino agli angoli. Da evitare assolutamente gli spazi chiusi, come armadi e sgabuzzini.

Poi, attenzione alle interferenze elettriche: sistemare gli impianti wireless (Wi-Fi, ma anche tutti gli altri) accanto ad altri tipi di trasmettitori o ricevitori può ridurne sensibilmente la portata. Purtroppo la proliferazione di reti Wi-Fi è qualcosa contro cui non possiamo combattere: quasi sicuramente avremo dei vicini con i proprio wireless e questo riduce l’efficacia del collegamento.

Connessioni Wireless, attenzione alla sicurezza

Elvoc Videocamera

Le reti wireless sono molto comode, ma sono più vulnerabili a eventuali intrusioni rispetto a quelle cablate. La sicurezza digitale è un tema articolato e complesso, ma come primissima difesa cambiamo sempre le credenziali predefinite che ci vengono fornite.

Quindi, cambiamo il nome della nostra rete Wi-Fi e cambiamo la password predefinita che troviamo nella confezione. Questo vale per tutti i tipi di connessioni senza fili, anche quelle che vedremo successivamente, e persino per i singoli dispositivi collegati.

Per esempio, se l’accesso alle nostre telecamere per la videosorveglianza è admin / admin, corriamo a cambiarlo immediatamente.

In ogni caso, una buona connessione a Internet con annessa connettività Wi-Fi è ancora, e probabilmente sarà per molto tempo, la spina dorsale della nostra casa connessa.

Bluetooth, il re delle connessioni dirette

Il Bluetooth è forse lo standard senza fili più famoso, ancora più del Wi-Fi. Merito soprattutto dei dispositivi da collegare allo smartphone, soprattutto auricolari e diffusori portatili. In realtà lo standard è molto più versatile e, al di là degli utilizzi più diffusi, può essere usato sostanzialmente ogni volta che è necessario collegare due dispositivi per l’interscambio di dati.

Il ruolo del Bluetooth nella smart home

Nella home automation si può utilizzare sia per il collegamento a dispositivi specifici, per esempio sensori programmabili, termostati e così via, sia per rilevare la prossimità con il nostro smartphone o fra dispositivi. Esistono anche tag bluetooth di dimensioni molto contenute, che possono essere usati per avviare particolari processi quando un oggetto entra in una specifica area, con una portata maggiore rispetto a quelle RFID, ma con una precisione inferiore. Per esempio, le luci che si attivano quando siamo vicini alla porta di ingresso.

Tutti conosciamo il Bluetooth prevalentemente come un ottimo sistema per collegare due dispositivi in modalità punto-punto. In realtà esistono anche soluzioni di tipo diverso, per esempio il bluetooth mesh, che permette di creare vere reti di dispositivi, ma la diffusione commerciale di queste soluzioni è ancora piuttosto limitata.

ZigBee: le reti personali rendono la casa davvero connessa

Fra tutti i tipi di reti Wireless, ZigBee è forse quello più interessante, almeno per chi si ama le curiosità tecnologiche. Si tratta infatti di un sistema di comunicazione non recentissimo (è nato tre anni dopo il Wi-Fi), ma che solo di recente ha conquistato l’interesse del pubblico.

Questa fortuna tardiva è dovuta soprattutto all’arrivo sul mercato di dispositivi in cui questo standard è realmente utile e funzionale. La particolarittà di ZigBee infatti è quella di poter connettere i dispositivi in modo estremamente efficiente, benché con una portata ridotta.

Inoltre, usando il principio che in gergo tecnico viene definito rete mesh, ciascun punto della rete può diventare anche un punto di accesso. Questo significa che più dispositivi sono collegati, maggiore diventerà l’estensione della rete.

Lo sviluppo di ZigBee nell’era del risparmio energetico

Philips Hue

Questa necessità è diventata rilevante solo negli ultimi anni, con l’arrivo sul mercato di dispositivi intelligenti, e soprattutto con la necessità di contenere sempre di più i consumi. Per esempio, fino all’avvento dell’illuminazione a LED, il consumo necessario per la connessione di una lampadina intelligente sarebbe stato irrilevante rispetto a quello dell’illuminazione tradizionale.

Oggi invece ogni milliwatt è importante e lo sarà sempre di più in futuro, e le connessioni ad alta efficienza hanno conquistato un ruolo centrale. L’esempio delle lampadine intelligenti non è casuale: le celebri Philips Hue, per esempio, supportano lo standard ZigBee. Anche l’hub Amazon Echo Plus, disponibile in Italia, supporta nativamente questo tipo di tecnologia.

Gli altri standard ad alta efficienza

ZigBee caso non è l’unico attore “alternativo” in questo scenario. Un altro standard molto rilevante è Z-Wave, che a oggi conta più di 1300 aziende consorziate e decine di milioni di dispositivi venduti. Se ZigBee può contare su Amazon, Z-Wave ha dalla sua, per esempio, Honeywell e LG. Si tratta tuttavia di uno standard chiuso, al contrario del concorrente.

WeMo, prodomosso da Belkin, non è un vero standard, quanto un’implementazione che si appoggia al Wi-Fi. Il che offre un vantaggio in termini di interoperabilità (i dispositivi possono anche essere collegati a una normale rete), ma anche gli svantaggi, quali per esempio un consumo energetico relativamente alto.

Thread, nato nel 2014 all’interno dei Google Nest Labs, è uno standard aperto come ZigBee. Sulla carta è il migliore standard dedicato alla Internet of Things, perché a differenza degli altri si basa sul protocollo IP, in particolare su IPv6, e pertanto rende molto più semplice il collegamento dei dispositivi a Internet.

IFTTT, ottenere di più dalla smart home grazie all’automazione

Senza dubbio uno degli aspetti più affascinanti della smart home è quello di rendere automatici i compiti quotidiani, in particolare quelli relativi alla gestione dell’illuminazione, dell’energia e della sicurezza.

Alcuni Hub e alcune piattaforme offrono già interessanti possibilità, ma uno degli scogli ancora da abbattere è senza dubbio quello dell’interoperabilità. Anche se sulla carta infatti molti dispositivi, anche di produttori diversi, possono lavorare insieme, spesso ci sono alcuni ostacoli.

Fortunatamente la piattaforma IFTTT permette di realizzare rapidamente automazioni integrative per i nostri dispositivi. Il servizio, il cui nome è acronimo di If This Then That, è nato come piattaforma di automazione per compiti ripetitivi a tutto tondo, per esempio permette di lavorare con i servizi di archiviazione in cloud e i social media. Ma negli ultimi anni ha offerto processi automatizzati sempre più interessanti nel campo dei dispositivi smart.

Basta controllare la pagina che raccoglie alcuni degli esempi più brillanti per capire le potenzialità di questo strumento. Naturalmente, una volta iscritti alla piattaforma (che segue un modello freemium, quindi è di base gratuita con alcune aggiunte a pagamento) potremo costruire anche le nostre automazioni personalizzate. Navigando il sito, o provando a iscriverci gratuitamente, possiamo verificare se i nostri dispositivi sono compatibili con IFTTT e sfruttare al massimo la nostra smart home.