Cosa significa migliorare il Wi-Fi?

L’acronimo Wi-Fi significa Wireless Fidelity ed è un nome descrittivo per gli standard di rete 802.11 supportati dall'Istituto di ingegneria elettrica ed elettronica internazionale (IEEE).
Al di là degli aspetti più tecnici, una rete Wi-Fi minima è costituita da un dispositivo che genera la rete Wi-Fi (che in molti casi è lo stesso modem / router che permette il collegamento a Internet) e da uno o più client Wi-Fi, cioè i nostri dispositivi: tablet, computer, smartphone e tutti quelli utilizzati dalla casa connessa. Anche se spesso non ci pensiamo, oggi la nostra rete Wi-Fi deve poter servire correttamente molti dispositivi. Questo è il motivo per cui il segnale deve arrivare ovunque con un buon livello di qualità.

Molte connessioni, una sola rete

Se in casa abbiamo già un sistema di videosorveglianza o alcuni apparecchi collegati a una rete “cablata”, cioè che utilizza i cavi di rete, c’è una buona notizia. Infatti nella stessa rete locale possono convivere e soprattutto funzionare insieme dispositivi Wireless e dispositivi ethernet, cioè che usano i cavi di rete.
L’importante è che la rete sia configurata correttamente. Ma anche su questo non dobbiamo preoccuparci troppo. Tutti i dispositivi degli ultimi 15 anni infatti si appoggiano su un sistema chiamato DHCP per adattarsi automaticamente alla nostra rete, proprio per agevolare chi non vuole, o non può, spendere troppo tempo in impostazioni e configurazioni.
Questo significa che se abbiamo collegato i nostri dispositivi in modalità “base”, tutto continuerà a  funzionare anche con l’aggiunta di nuovi dispositivi. 
Se invece siamo di quelli che preferiscono “sporcarsi le mani” con le impostazioni, sappiamo già cosa fare: Wi-Fi e reti cablate infatti condividono la stessa logica.

I dispositivi di rete: come estendere il segnale

Abbiamo detto che una rete Wi-Fi si costituisce, in teoria, di almeno due tipi di dispositivi, cioè un access point e uno o più client. In pratica oggi le cose sono un po’ diverse.
Quasi sempre infatti il modem/router che ci viene fornito per la connessione a Internet svolge anche il compito di access point. Genera, cioè la rete Wi-Fi alla quale i dispositivi si possono collegare. Nel mondo del networking esistono anche gli Access Point "puri". Dispositivi, cioè, che generano la sola rete WI-Fi ma che non permettono il collegamento a Internet. Lo scopo degli Access Point in alcuni casi potrebbe fare al caso nostro: infatti servono sia per dotare di Wi-Fi una rete che ne è sprovvista, sia a coprire le zone dove non arriva il segnale principale. Basta collegarli, di solito via cavo, al router principale.

Di solito, per una rete domestica, questo è sufficiente per portare un buon livello di segnale in tutta la casa. Se la nostra abitazione è piuttosto estesa o ha una conformazione particolare, tuttavia, potrebbero servirci altri dispositivi. Ecco alcuni dei più comuni.

Circuito Wi-Fi

Range Extender / Ripetitore: Come suggerisce il nome, questi dispositivi si possono collegare a una rete Wi-Fi esistente e ritrasmettere lo stesso segnale. Le versioni più recenti supportano il Wi-FI Protected Setup, e si possono associare alla nostra rete con la semplice pressione di un tasto.
Antenne ad alto guadagno: questa soluzione è piuttosto semplice, e in alcuni casi è decisamente la migliore: se il nostro router o il dispositivo di rete hanno le tradizionali antenne “mobili” che si possono svitare, sostituirle con delle antenne ad alto guadagno può mettere a punto il segnale in casa senza bisogno di aggiungere dispositivi aggiuntivi.

Raggiungiamo i punti più inaccessibili grazie alle powerline

Anche se non sono strettamente wireless, le powerline possono essere molto utili per portare la connessione nei punti più remoti. In pratica si tratta di apparecchi che si collegano a normali prese elettriche e trasferiscono il segnale. In altre parole, è come tirare un cavo di rete fra due prese elettriche, ma senza bisogno del cavo!
Questi dispositivi hanno qualche limite, sia in termini di copertura sia in termini di velocità e per questo non sono particolarmente utilizzati in campo professionale, ma sono perfetti per la casa soprattutto se, per esempio, abbiamo la necessità di collegare una videocamera, un sensore o qualsiasi altro dispositivo che si trova in un punto remoto.

Come migliorare il segnale Wi-Fi di casa senza aggiungere dispositivi

Nella maggior parte delle nostre case il segnale prodotto dal modem/router è sufficiente a coprire l’intera abitazione, ma è molto probabile che nelle zone più periferiche il segnale sia debole e la connessione a Internet instabile. Vediamo come possiamo sistemare le cose.
Prima di tutto, prendiamo in considerazione di procurarci un router migliore di quello che i provider forniscono in dotazione. Se stiamo attivando un abbonamento o lo stiamo cambiando, valutiamo l'idea di non prendere quello che ci viene proposto. I dispositivi di rete forniti dai provider infatti sono realizzati in economia, e offrono prestazioni meno interessanti di quelli disponibili sul mercato. 
Ma se proprio non lo possiamo sostituire, ecco qualche trucco per migliorare il rendimento del segnale.

Primo consiglio: attenzione alle interferenze

Un tecnico può facilmente spiegarci che tutte le trasmissioni radio interferiscono fra di loro, e naturalmente vale anche per il Wi-Fi. 
In termini assoluti le buone pratiche vorrebbero anche di scegliere uno dei canali del Wi-Fi più liberi. Anche le reti dei vicini infatti potrebbero interferire con la qualità del nostro segnale. Ma prima di lanciarci in complicate configurazioni, possiamo cavarcela con alcune regole più empiriche.
Teniamo il router o l’access point il più possibile lontano da apparecchi elettrici, in particolare da trasformatori e da apparecchi radio di qualsiasi tipo. Inoltre, teniamo presente che i dispositivi con motori elettrici potenti potrebbero interferire con il segnale quando sono accesi.

router wi-fi nascosto

Secondo consiglio: serve spazio

Come seconda regola empirica, teniamo presente che al Wi-FI piacciono gli spazi aperti. In teoria, il modo migliore per sistemare un trasmettitore Wireless è a mezz’aria, quindi la miglior posizione possibile è su una piccola mensola, oppure appeso a una parete, quando possibile. 

Di contro, la peggiore è chiuso dentro un armadio o uno sgabuzzino. Molto spesso basta “liberare” il router o l’access point per migliorare sensibilmente la qualità del segnale. Se riuscissimo anche a sistemarlo lontano dagli angoli sarebbe l’ideale.