Gli assistenti vocali stanno rivoluzionando le nostre case, e lo faranno sempre di più. Nel concreto, si tratta di diffusori audio intelligenti che riproducono musica attingendo ai servizi audio ai quali siamo abbonati o ai dispositivi che abbiamo connesso al sistema, dotati di microfono e in grado di acquisire e interpretare ciò che diciamo. Quando chiamati in causa, analizzano la nostra voce ed eseguono i comandi che gli impartiamo. Naturalmente danno il meglio se sono connessi alla nostra rete casalinga, e alla stessa rete sono collegati altri dispositivi ed elettrodomestici smart. Tra i vari assistenti vocali, sono due gli ecosistemi che al momento prevalgono sugli altri: Google Home e Amazon Echo.

La magia degli assistenti vocali

Gli assistenti vocali ubbidiscono ai nostri comandi, ed è incredibile se si pensa alle loro ridotte dimensioni. In realtà la tecnologia presente al loro interno è piuttosto semplice, e ciò che li fa lavorare non risiede nei dispositivi, bensì sui server centrali di Amazon e di Google. È quindi evidente che, per funzionare, hanno bisogno di una connessione internet attiva e funzionante. Sia Google Home sia Amazon Echo sono dei diffusori audio con microfoni, in grado di ascoltare e interpretare voci e comandi provenienti anche da distanze relativamente lunghe. Sono in grado di connettersi alla rete casalinga, e quindi anche ad altri dispositivi intelligenti, come riproduttori audio ed elettrodomestici.

A questi assistenti vocali possiamo chiedere informazioni di qualsiasi genere, dalla cultura generale alle previsioni del tempo, dai risultati sportivi al significato di una parola, ma possono anche tradurre una frase in un’altra lingua, o fornire le calorie di un alimento.

Sul lato del divertimento, possono riprodurre musica attingendola da servizi gratuiti o a pagamento ai quali siamo abbonati, radio web comprese, per esempio cercando per artista, brano, genere, album, playlist, umore o attività. Sempre vocalmente possiamo regolare il livello di volume che desideriamo.

Google Home

Google Home

Google Home sfrutta le capacità dell’assistente vocale Google Assistant. Oltre l’unità base, sono disponibili anche una versione ridotta, meno costosa, chiamata Google Home Mini, e una dotata di una migliore qualità audio, Google Home Max, quest’ultima comunque ancora non disponibile in Italia. Può anche mostrare video in streaming su qualsiasi televisione che abbia Chromecast integrato o collegato, riproducendo il video, mettendo in pausa i contenuti o alzando e abbassando il volume. Possiamo inoltre sfruttare Google Home per programmare gli appuntamenti della giornata con timer e sveglia, e farceli ricordare al momento opportuno, oppure possiamo memorizzare un elemento da inserire nella lista della spesa ogni volta che questo ci viene in mente. Sul lato smart Home, Google Home può controllare e gestire prese e interruttori intelligenti e numerosi dispositivi ed elettrodomestici compatibili.

Amazon Echo

Amazon Echo

Anche Amazon Echo, e il suo assistente vocale Alexa, è un diffusore smart con microfoni che si connette alla rete casalinga e da essa ad altre periferiche. Ha una sua versione ridotta, Amazon Echo Dot, e una con qualità audio superiore, Amazon Echo Plus. Inoltre, Echo Plus integra anche un HUB compatibile con il protocollo Zigbee, nei due sotto protocolli ZigBee LightLink (ZLL) e ZigBee HomeAutomation (ZHA). Grazie a ciò può pilotare dispositivi smart per la casa, come per esempio le lampadine Philips Hue o le prese Osram, senza che sia necessario acquistare un hub per ogni marca di apparecchio posseduto. I modelli Amazon Echo Spot e Amazon Echo Show dispongono anche di uno smart display. Chi desidera una migliore qualità audio, può affiancare al sistema un subwoofer dedicato: Echo Sub. Per quanto riguarda le funzionalità di Amazon Echo, sono del tutto simili ed equiparabili a quelle offerte dall’ecosistema di Google.

Assistenti vocali e smart home

Se viviamo in una smart home, equipaggiata con dispositivi ed elettrodomestici intelligenti, gli assistenti vocali di Google e Amazon possono davvero fare la differenza. Non aggiungono funzioni in più rispetto a quelle già previste dalle app che controllano ogni elemento, ma per i prodotti compatibili permettono di controllare tutto solo con la voce. Immaginiamo quindi di tornare a casa e accendere le luci con una parola, regolare la temperatura del termostato e far preriscaldare il forno, il tutto prima ancora di aver tolto la giacca. Sempre con brevi comandi vocali possiamo avviare la musica, per farci compagnia mentre prepariamo da mangiare, e poi il televisore, controllando anche canali e volume, senza mai mettere le mani sul telecomando. Ci sono già anche diversi aspirapolvere robot compatibili, che quindi possiamo mettere all’opera oppure fermare con un semplice comando. Il tutto senza dimenticare le funzioni di base degli assistenti vocali, sempre pronti a rispondere alle nostre domande e a cercare per noi online quello di cui abbiamo bisogno. E ovviamente il numero di prodotti smart in grado di interagire con questi sistemi è destinato a crescere notevolmente nei prossimi anni.

Google Home e Amazon Echo: quale scegliere?

Non è facile dire se sia preferibile optare per l’ecosistema di Google o per quello di Amazon. I test eseguiti hanno dimostrato come sia più facile dialogare in modo fluido con Google Assistant, e come Alexa richieda maggiormente l’uso di frasi standard. È anche vero che è molto facile abituarsi a questa minore flessibilità, e quindi usare sempre con maggiore automatismo i termini giusti. Google Home ha, però, anche il vantaggio dell’ampia diffusione di smartphone Android che integrano l’assistente vocale Google Assistant. Molti utenti sono quindi già abituati al suo uso e sanno come dialogare con esso.

La natura diversa dei due colossi del web rende anche più facile e immediata la ricerca sul web con il dispositivo Google rispetto a quello di Amazon, che si affida al motore di ricerca Bing. Di contro, in caso di acquisti online, Amazon Echo, essendo l’attività commerciale il core business dell’azienda, ci mette a disposizione delle scelte e delle soluzioni più ampie. Una differenza sostanziale potrebbe farla la smart home. Le principali aziende di prodotti elettronici per la casa rendono i propri dispositivi smart compatibili con entrambi gli ecosistemi, ma ciò non avviene sempre. Se già si ha un dispositivo smart, per esempio un forno o un frigorifero compatibile con uno dei due ecosistemi, è naturale che sia proprio quello l’assistente vocale che entrerà nella casa. Di contro, avere già uno specifico ecosistema porta a scegliere elettrodomestici smart che siano compatibili con esso.

Dal punto di vista estetico i dispositivi di Google e di Amazon sono essenziali ed eleganti, e che piaccia l’uno o l’altro è solo una questione relativa al gusto personale. Sono comunque poco invadenti e ingombranti, sono facili da collocare ovunque e sempre più spesso li troveremo nelle case, sia nella nostra sia in quella dei nostri amici e conoscenti.

Vista la sostanziale equivalenza tra i due dispositivi, la differenza potrebbe farla il prezzo. Google Home si assesta intorno ai 150 euro, mentre Amazon Echo parte da 59 euro, per la versione Dot, per arrivare ai 150 euro della Plus. Va detto che il confronto corretto sarebbe tra Echo Plus e Google Home standard, che quindi hanno lo stesso prezzo. Il costo di Echo Sub è di 130 euro. Qualunque sia la scelta, siamo comunque sicuri che, una volta provato un assistente vocale e costruita una smart home a nostra misura, non ne potremo più fare a meno!